Giovanni Castelletti

Giovanni Castelletti

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“se avrai un orto vicino a una biblioteca, niente altro ti occorrerà”

Cicerone.

“Ciò che non abbiamo osato, abbiamo certamente perduto.”

Oscar Wilde

Si, beh, ma in realtà si può osare anche coltivando un orto….

E il rischio? Tanto lavoro e non si mangia nulla. Digli poco.

Era per far intendere che ambedue le affermazioni delineano una condotta e uno stile di vita che mi attrae e che cerco di perseguire.

Coltivo infatti un orto, anzi due per il vero.

Al di fuori di questo contesto i concetti di osare e non mollare mi hanno anche già salvato la vita.

Trovano applicazione giornalmente anche in altre mie attività, anche quelle meno estreme, come correre e fare ciclismo, oltre a coltivare l’orto.

Con queste pagine web, oltre che raccontare poco di me avrei piacere d’esser utile al prossimo, dispensando qualche consiglio di orticoltura, benché esistano già gli specializzati.

Inoltre metterò a disposizione qualche traccia GPS di percorsi nei dintorni di Bolzano.

Nel corso della mia applicazione alla topografia ho raccolto anche tracce GPS di terzi e pure mappe per Garmin.

Mi diletto da poco a predisporre siti internet e questo che stai praticando ne è un esempio. Sono ancora agli albori, comunque. I più esperti lo avranno percepito.

Lo faccio perché ritengo importante coltivare delle idee, averne molte e innovative.

Avere degli ideali, ma anche e soprattutto rispettarli nel vivere e aborrire le ideologie.

Migliorare deve essere un obiettivo costante, non solo nella costruzione di siti internet……

Alcuni spunti tratti dal LIBRO DEL SIRACIDE (Antico Testamento), che condivido:

Essere costanti nel proprio sentimento e unica sia la propria parola.

Non cercare le cose troppo difficili per sé.

Non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi.

Strappare l’oppresso al potere dell’oppressore, ma davanti ad un grande abbassare il capo.

Farsi  amare dalla comunità.

Non astenersi dal parlare al momento opportuno, non nascondere la propria sapienza.

Se si conosce una cosa rispondere al proprio prossimo, altrimenti mettersi una mano sulla bocca.

Essere pronti nell’ascoltare, ma lenti nel proferire le risposte.

Non sottomettersi ad un uomo stolto e non essere parziali a favore di un potente.

Siano in molti coloro che vivono in pace con te, ma i tuoi consiglieri uno su mille.

Non essere saccenti nel compiere il proprio lavoro.

Non lodare per la bellezza esteriore o detestare per l’aspetto.

Non biasimare prima di aver indagato, prima riflettere e poi condannare.

Il cuore del superbo è come un uccello da richiamo in gabbia: attende come una spia la tua caduta.

L’amico non si riconosce nella prosperità, ma nell’avversità.

Chi punge un occhio lo farà lacrimare, chi punge un cuore ne scopre il sentimento.

Quando uno prospera i suoi nemici sono nel dolore, ma quando uno è infelice anche l’amico se ne separa.

La bugia è sempre sulla bocca degl’ignoranti. Il saggio si fa onore con i discorsi.

L’uomo prudente piace ai grandi.

Il pigro è simile ad una palla di sterco: chi la raccoglie scuote la mano.

Maledire il delatore e l’uomo di doppia lingua, perché fa perire molti che vivono in pace.

E’ meglio vivere da povero sotto un tetto di tavole, che godere di cibi sontuosi in casa altrui.

Non dare ad altri le proprie ricchezze per poi non pentirsi e doverle richiedere.