Professionale

Mi ha sempre fatto pensare questo fatto che si lavori per vivere, come si dice, mentre qualcuno, e purtroppo sempre più spesso, sul lavoro la vita ce la lasci.

Professionalmente sono stato coinvolto, come organo inquirente, in qualche infortunio sul lavoro e ho sempre patito molto il fatto di non essere preparato. Ho cominciato così un percorso, a mie spese in termini di tempo e denaro, fino a conseguire la nomina di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione frequentando i seguenti corsi:

Corso modulo A RSPP-ASPP con verifica d’apprendimento (32 ore)

Corso modulo B RSPP-ASPP rischi sett.4-6-8-9 con verifica d’apprendimento (80 ore)

Corso modulo B RSPP-ASPP rischi sett.5-7 con verifica d’apprendimento (40 ore)

Corso modulo C RSPP-ASPP con verifica d’apprendimento (32 ore)

In seguito, più collegato alla mia professione, ho frequentato anche il corso Consulente Tecnico Giuridico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro della durata di 40 ore.

Sul posto di lavoro sono membro delle squadre di emergenza per cui ho frequentato i seguenti corsi:

  • Corso per membri delle squadre d’emergenza;
  • Corso di primo soccorso e corso refresher di primo soccorso nell’ambito della sicurezza sul lavoro
  • Corso di simulazione di un’emergenza
  • Corsi antincendio

Per un breve periodo sono anche stato Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ma ho trovato che non si conciliasse eccessivamente con il ruolo di preposto, che tuttora ricopro “di fatto”, ai sensi dell’articolo 299 dell’81/08 per il principio di effettività, come coordinatore.  .

Poiché la normativa italiana attribuisce alla salute e sicurezza sul lavoro anche valenza penalistica, le attività degli ufficiali di polizia giudiziaria  hanno una grande rilevanza rispetto ai provvedimenti sanzionatori a carico dei vari attori della sicurezza che hanno obblighi in materia di prevenzione.

Il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D. Lgs. 81/2008) dedica un intero articolo (articolo 13) alla disciplina in materia di vigilanza e controllo. Ad esempio dispone che ‘la vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è svolta dalla azienda sanitaria locale competente per territorio e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché per il settore minerario, fino all’effettiva attuazione del trasferimento di competenze da adottarsi ai sensi del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, dal Ministero dello sviluppo economico, e per le industrie estrattive di seconda categoria e le acque minerali e termali dalle regioni e province autonome di Trento e di Bolzano”.

Qualcuno sostiene che gli infortuni sul lavoro sono un po’ come le valanghe in montagna: possono sorprendere anche i più esperti. Come le valanghe “cadono dove sono già cadute, dove non sono mai cadute, e dove non cadranno mai più”, così pure “se un infortunio può accadere, prima o poi accadrà”. Diventa quindi molto importante sapere “cosa fare” dopo un infortunio di una certa rilevanza, con riferimento agli interventi immediati, e alle successive azioni, svolte da chi si trova coinvolto in un intervento di rilevamento. Ho cercato pertanto di sviluppare un breve percorso che porti a conoscere:

  • le differenze tra l’organo che interviene per effettuare un controllo ispettivo ed un controllo successivo all’accadimento dell’incidente;
  • la struttura del DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008 , n. 81. Detto Testo Unico Sicurezza sul Lavoro;
  • dello stesso Decreto, dal Capo II articoli da 5 a 11 il suo Sistema Istituzionale
  • delolo stesso Decreto, dal Capo III la Gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro, con le Misure di tutela e obblighi generali e delle specifiche figure coinvolte.
  • I comportamenti e la genesi degli infortuni sul lavoro;
  • Il sistema sanzionatorio
  • Un protocollo di indagine da seguire per il rilevamento di un infortunio sul lavoro;
  • Alcol e tossicodipendenza sul posto di lavoro

Si apre in seguito una parentesi per prendere in esame varie tipologie di lavoro a cui sono, evidentemente, connessi obblighi e prescrizioni:

  • Agricoltura
  • Allevamento
  • trattori e macchine agricole
  • nell’azienda agricola
  • falciatrici
  • florovivaismo
  • foraggicoltura
  • frutticoltura
  • orticoltura
  • viticoltura
  • raccogli imballatrici di foraggio
  • spaccalegna
  • zootecnia
  • cadute dall’alto;
  • cantieri edili;
  • cantiere forestale
  • abbattimento alberi
  • forestazione
  • cantiere stradale
  • cantina vinicola
  • filiera del vino
  • carrelli elevatori
  • carrozzeria
  • falegnameria
  • macelleria
  • panificio
  • piste da sci
  • ponteggi

e ……….. polizia municipale